🇮🇹 Italia · CAS: centro di accoglienza straordinariaIn funzioneposizione approssimativa

CAS di Vispa

Carcare, Liguria · Liguria

Gestito da Cooperativa Alpi del Mare (building owned by the cooperative) · ~20 posti

Un CAS collettivo attivato nel febbraio 2026 in un edificio di via Nazionale nella frazione Vispa di Carcare, in Val Bormida, gestito dalla cooperativa cuneese/savonese Alpi del Mare per conto della Prefettura di Savona. Ha aperto con migranti trasferiti dopo la chiusura di centri CAS della Riviera savonese di ponente (Ceriale, poi Pietra Ligure) ed è diventato oggetto di uno scontro in consiglio comunale: l'opposizione ha criticato la mancanza di consultazione preventiva e il sindaco (Rodolfo Mirri) li ha accusati di diffondere numeri falsi; la prefettura ha confermato solo un piccolo numero di trasferimenti nella struttura da 20 posti.

Cronologia

  1. CAS attivato a Vispa dopo la chiusura di Ceriale; scontro in consiglio per la mancata consultazione

    A metà febbraio 2026 la Prefettura di Savona ha attivato un CAS in un edificio di via Nazionale nella frazione Vispa di Carcare, gestito dalla cooperativa Alpi del Mare, che ospita migranti trasferiti dopo la chiusura del CAS di Ceriale. Il sindaco Rodolfo Mirri ha dichiarato che il comune è stato informato solo con una mail ufficiale il 16 febbraio, "a cose fatte", dopo che i migranti erano già arrivati, mentre il gruppo di opposizione "Insieme per Carcare" ha criticato l'assenza di qualsiasi consultazione preventiva con il Comune o con i residenti. Secondo Savonanews e IVG, la capacità reale della struttura è stata chiarita in 20 posti (non i 25 inizialmente riportati), con circa una dozzina di persone presenti in quel momento.

    Savonanews.it / IVG.it
  2. Assemblea pubblica con i residenti sul centro di accoglienza di Vispa

    A seguito di un incontro del 19 febbraio tra il Comune e la cooperativa Alpi del Mare, il 26 febbraio 2026 si è tenuta un'assemblea pubblica per presentare il progetto di accoglienza ai residenti di Vispa. Il sindaco Rodolfo Mirri e l'assessore alle politiche sociali Simone Ziglioli hanno inquadrato la gestione del centro attorno a "fiducia e controllo" (fiducia e monitoraggio continuo), affermando di aver richiesto alla cooperativa aggiornamenti quotidiani su eventuali cambiamenti o trasferimenti; l'opposizione ha continuato a contestare il modo in cui il centro era stato aperto.

    Savonanews.it / Liguria24.it
  3. Disputa sui numeri dopo la chiusura di Pietra Ligure; il sindaco accusa l'opposizione di "notizie false e allarmistiche"

    Dopo la chiusura del centro di accoglienza di Pietra Ligure, un decreto della Prefettura di Savona del 13 aprile 2026 (prot. 4573) ha distribuito 10 richiedenti asilo in tre comuni. L'opposizione "Insieme per Carcare" ha affermato che 10 nuovi arrivi erano diretti a Vispa e ha chiesto chiarimenti al sindaco; l'amministrazione Mirri ha risposto che l'opposizione aveva interpretato male il decreto, che a Carcare arrivavano solo 4 (non 10) persone, le altre dirette ad Altare (4) e Dego (2), e ha definito le affermazioni dell'opposizione "notizie false e allarmistiche" che diffondono paura tra i residenti "in modo irresponsabile". L'amministrazione ha osservato che l'occupazione della struttura da 20 posti sarebbe rimasta ben al di sotto della capacità.

    Savonanews.it

Fonte

Savonanews / IVG.it (2026-02 to 2026-04) · media

Parte del sistema italiano di accoglienza / trattenimento (Ministero dell'Interno). I dati sono descritti in modo neutrale a partire dalla fonte citata; le coordinate contrassegnate come « approssimative » sono stime a livello di comune/via. Ogni accusa nei confronti di un gestore indicato è riportata come indagine in corso, non come fatto accertato.

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