🇮🇹 Italia · CAS: centro di accoglienza straordinariaContestatoposizione approssimativa

Centro di accoglienza Baja Sunajola

Castelsardo, Sardegna · Sardegna

Gestito da Cooperativa sociale Ecoservice (dal marzo 2014) · ~200 posti

Una ex colonia estiva fronte mare all'ingresso di Lu Bagnu (comune di Castelsardo), a circa 40 km da Sassari, convertita in centro di accoglienza per richiedenti asilo e gestita dal marzo 2014 dalla cooperativa sociale Ecoservice, con un ampio dormitorio in grado di ospitare fino a circa 200 persone. La stampa (La Nuova Sardegna, The Bottom Up) e il progetto di integrazione Jaama Dambè documentarono corsi di lingua italiana, laboratori professionali (lavorazione del cuoio, tessitura sarda, musica, agricoltura) e attività ricreative per uomini, donne, minori e nuclei familiari. La documentazione si concentra nel 2014-2018; lo stato operativo attuale non è confermato da fonti recenti.

Cronologia

  1. Profughi siriani appena arrivati rifiutano la destinazione di Castelsardo e ripartono subito

    Nella notte tra il 3 e il 4 settembre 2014, di 81 profughi siriani giunti con un volo charter a Cagliari e distribuiti in tutta la Sardegna, i 25 assegnati al centro Baja Sunajola di Lu Bagnu (Castelsardo) rifiutarono la destinazione e ripartirono quasi immediatamente. Secondo Francesco Brau della cooperativa gestrice Ecoservice, citato da La Nuova Sardegna, il gruppo 'non scese nemmeno dal pullman' che li aveva portati intorno alle 2 di notte, e comprendeva nuclei familiari e diversi bambini piccoli. La stampa notava che, per molti rifugiati riconosciuti, l'Italia era solo una tappa e le norme UE consentivano lo spostamento verso altri Paesi.

    La Nuova Sardegna
  2. Gli ospiti organizzano un sit-in contro il trasferimento disposto dalla prefettura da Lu Bagnu a Valledoria

    Alla fine di aprile 2015 i 184 richiedenti asilo ospitati al centro Baja Sunajola di Lu Bagnu (Castelsardo) organizzarono un sit-in per protestare contro la decisione della prefettura di Sassari di trasferirne circa 94 in un centro di accoglienza di nuovo affidamento a Valledoria, gestito da una cooperativa con sede a Roma. Le persone indicate per il trasferimento si recarono, secondo quanto riferito, in prefettura e firmarono per restare, con i manifestanti citati da Sardiniapost che dichiaravano 'qui abbiamo trovato la nostra casa, siamo una comunità, ci sentiamo integrati... nessuno può costringerci ad andarcene senza un motivo valido'; la cooperativa avvertì che lo spostamento metteva a rischio il lavoro di circa dieci dipendenti.

    Sardiniapost
  3. Il sindaco di Valledoria si oppone al trasferimento dei migranti nell'ex casa di riposo del paese

    All'inizio di maggio 2015, mentre la prefettura di Sassari procedeva con il trasferimento di parte della popolazione di Lu Bagnu/Baja Sunajola in una struttura per anziani dismessa a Valledoria, il sindaco di Valledoria, Tore Terzitta, si oppose pubblicamente al piano. Fu citato mentre sosteneva che ospitare circa 100 richiedenti asilo in un edificio in precedenza autorizzato per circa 34 anziani fosse inaccettabile, dichiarando che si sarebbe opposto alla decisione 'con ogni mezzo' pur ribadendo il suo sostegno alla solidarietà in linea di principio se il comune fosse stato consultato prima.

    Informazione Consapevole

Fonte

La Nuova Sardegna; The Bottom Up ('La vita in un CAS: vi racconto l'accoglienza che funziona') (2017-05-22) · media

Parte del sistema italiano di accoglienza / trattenimento (Ministero dell'Interno). I dati sono descritti in modo neutrale a partire dalla fonte citata; le coordinate contrassegnate come « approssimative » sono stime a livello di comune/via. Ogni accusa nei confronti di un gestore indicato è riportata come indagine in corso, non come fatto accertato.

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