Centro di Shengjin (sbarco / prima identificazione) — Italia-Albania
Area del porto commerciale di Shengjin (Shengjin), distretto di Lezhe, Albania · Albania (gestione italiana)
Managed by Cooperativa Medihospes (appalto da circa 134 mln EUR per Shengjin+Gjader) · ~2,026 places
Il centro di Shengjin, presso il porto commerciale (a circa 240 km dal porto di Bari), e la struttura di sbarco e prima identificazione dei migranti intercettati e trasferiti in Albania prima del trasferimento al centro di Gjader. Secondo Il Post non ha una capienza fissa, essendo pensato per gestire il flusso post-sbarco, ed e recintato su tutti i lati. Gestito dalla cooperativa Medihospes, e stato inaugurato nell'ottobre 2024; a giugno 2026 risultava ancora inutilizzato. La struttura e gestita nell'ambito del protocollo Italia-Albania.
Timeline
Primo sbarco a Shengjin: 16 migranti dalla nave Libra, 4 rientrano subito in Italia
Secondo l'ANSA, il 16 ottobre 2024 sono arrivati al porto di Shengjin i primi 16 migranti (10 bengalesi e 6 egiziani) a bordo della nave militare Libra, inaugurando di fatto la struttura di sbarco e prima identificazione. Sempre secondo l'ANSA, quattro di loro furono riportati in Italia: due perche si dichiararono minorenni (esclusi dal protocollo, riservato a uomini adulti) e due per problemi di salute, mentre i restanti 12 furono trasferiti al centro di Gjader.
ANSA →Il Tribunale di Roma non convalida il primo trattenimento; i 12 tornano in Italia
Secondo Il Sole 24 Ore ed Euronews, la sezione immigrazione del Tribunale di Roma non convalido il trattenimento dei 12 migranti transitati per Shengjin e trasferiti a Gjader, richiamando i criteri europei sulla designazione dei 'Paesi sicuri'. Di conseguenza i migranti furono riportati in Italia nel giro di pochi giorni, vanificando il primo utilizzo del centro.
Il Sole 24 Ore →Secondo trasferimento: la Libra arriva a Shengjin con 8 migranti, anche stavolta riportati in Italia
Secondo Il Post, l'8 novembre 2024 la nave Libra arrivo al porto di Shengjin con 8 migranti (tre egiziani e cinque bengalesi) intercettati al largo di Lampedusa, sottoposti a identificazione e screening sanitario prima del trasferimento a Gjader. Come per il primo gruppo, il trattenimento non venne convalidato dai giudici competenti e le persone furono riportate in Italia.
Il Post →Terzo trasferimento: 49 migranti dalla nave Cassiopea, trattenimento non convalidato
Secondo Il Sole 24 Ore e Il Post, il 28 gennaio 2025 la nave Cassiopea porto a Shengjin un terzo gruppo di 49 migranti; alcuni (tra cui quattro minori e un soggetto vulnerabile) furono rimandati in Italia dopo lo screening sanitario. Il 31 gennaio la Corte d'appello di Roma non convalido il trattenimento dei 43 trasferiti a Gjader, che furono riportati al porto di Bari.
Il Post →Medihospes licenzia quasi tutto il personale dei centri inutilizzati di Shengjin e Gjader
Secondo Il Post (sulla base di documenti ottenuti dal quotidiano Domani), a febbraio 2025 la cooperativa Medihospes, gestore delle strutture, comunico il licenziamento di quasi tutti i dipendenti dei centri di Shengjin e Gjader, motivandolo con l'impossibilita di accogliere nuovi flussi a seguito delle decisioni dei giudici. Sul posto rimasero solo personale sanitario, addetti alle pulizie e forze dell'ordine italiane.
Il Post →Decreto 'Albania bis': Shengjin e Gjader riconvertiti in Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR)
Secondo Euronews e Open, il 28 marzo 2025 il Consiglio dei ministri approvo un decreto legge che riconverte le strutture di Shengjin e Gjader in Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), destinandole al trattenimento di stranieri gia presenti in Italia e colpiti da provvedimento di espulsione. Secondo le stesse fonti, i primi trasferimenti sotto la nuova destinazione d'uso, con sbarco al porto di Shengjin, erano attesi per il 10 aprile 2025.
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Source
Il Post — 'I centri per migranti in Albania, fino a qui e d'ora in poi' (2026-06-11) · media
Part of Italy’s reception / detention system (Ministero dell’Interno). Figures are described neutrally from the cited source; coordinates marked “approx.” are town/street-level estimates. Any allegation against a named operator is reported as an ongoing investigation, not an established fact.