CPA / ex CARA di Borgo Mezzanone (Foggia)
Ex aeroporto militare, Strada Statale 544, Borgo Mezzanone, Manfredonia (FG), ~2 km from Borgo Mezzanone, ~20 km from Foggia · Puglia
Gestito da Officine Sociali Società Cooperativa Sociale (convention 12 April 2024-11 April 2025, per Osservatorio Migranti / Centri d'Italia) · ~636 posti
Secondo l'Osservatorio accoglienza e detenzione migranti (Università di Bari), il centro di Borgo Mezzanone è un centro governativo di prima accoglienza istituito nel 2005 nell'area di un ex aeroporto militare lungo la SS544, a circa 2 km da Borgo Mezzanone e 20 km da Foggia (circa 41.4028 N, 15.7344 E). Il suo decreto istitutivo fissava 636 posti regolamentari; la struttura è stata storicamente sovraffollata in modo cronico (1.071 presenti a fronte di 636 posti a un'ispezione del 2017). I dati aperti Centri d'Italia e l'Osservatorio Migranti indicano Officine Sociali Società Cooperativa Sociale come gestore nell'ambito di una convenzione 2024-2025, con 135 persone presenti al 31 dicembre 2024. Lungo l'ex pista, adiacente al centro, si è sviluppata una grande baraccopoli informale ('la Pista').
Cronologia
Vasto incendio nell'insediamento informale accanto al CARA
Secondo l'ANSA, la sera del 30 ottobre 2018 un vasto incendio si sviluppo nella baraccopoli sorta intorno al CARA di Borgo Mezzanone. I vigili del fuoco riferirono di numerose esplosioni attribuite alla presenza di bombole di gas e fornelli da campo nelle baracche; non furono segnalati feriti.
ANSA →Sgomberi e demolizioni sulla 'pista' nell'operazione 'Legge e Umanita'
Secondo INTERSOS e la stampa locale, nel 2019 la 'pista' adiacente al CARA fu interessata da ripetute operazioni di sgombero e demolizione di manufatti abusivi disposte dalla Prefettura e dalla Procura di Foggia nell'ambito dell'operazione 'Legge e Umanita'. Ventidue organizzazioni del Foggiano, tra cui Caritas, ARCI e MEDU, contestarono gli interventi sostenendo che 'l'assenza di alternative perpetua lo stato di sfruttamento'.
INTERSOS →Bracciante senegalese muore carbonizzato in una baracca
Secondo la stampa locale (foggiatoday, La Gazzetta del Mezzogiorno), il 12 giugno 2020 Mohamed Ben Ali, bracciante senegalese di 37 anni, mori carbonizzato in un incendio scoppiato nella sua baracca sulla 'pista' di Borgo Mezzanone. Le associazioni rilanciarono l'appello per la chiusura dell'insediamento.
FoggiaToday →Due migranti trovati morti nelle baracche per esalazioni da braciere
Secondo l'Adige e altre testate, il 23 gennaio 2023 due giovani migranti furono trovati morti in una baracca della baraccopoli di Borgo Mezzanone; secondo le prime ricostruzioni il decesso sarebbe stato causato dalle esalazioni di monossido di carbonio di un braciere acceso per riscaldarsi.
l'Adige →Incendio distrugge una ventina di baracche sulla 'pista'
Secondo l'ANSA e FoggiaToday, l'8 dicembre 2024 un incendio distrusse circa venti baracche sulla cosiddetta 'ex pista' di Borgo Mezzanone, dove vivono stabilmente alcune centinaia di persone. I vigili del fuoco riferirono che non vi furono feriti e che il rogo sarebbe stato di natura accidentale, forse per un cortocircuito o una scintilla da braciere.
FoggiaToday →
Fonte
Osservatorio accoglienza e detenzione migranti (Università di Bari): Cara Foggia / Borgo Mezzanone (2024) · ngo
Parte del sistema italiano di accoglienza / trattenimento (Ministero dell'Interno). I dati sono descritti in modo neutrale a partire dalla fonte citata; le coordinate contrassegnate come « approssimative » sono stime a livello di comune/via. Ogni accusa nei confronti di un gestore indicato è riportata come indagine in corso, non come fatto accertato.