CPR di Bari — Palese
Via Gabriele d'Annunzio, Bari-Palese (presso aeroporto Karol Wojtyla) · Puglia
Managed by Cooperativa 'La Mano di Francesco' (dal 13 dic. 2023) · ~126 places
Il CPR di Bari-Palese, nella periferia nord della citta su via Gabriele d'Annunzio vicino all'aeroporto Karol Wojtyla, e operativo come CPR dal 2017 (struttura del 1998). Secondo ActionAid e l'Universita di Bari e gestito dal dicembre 2023 dalla cooperativa 'La Mano di Francesco', con capienza ufficiale 126 posti e circa 90 effettivi a fine 2024. ActionAid/UniBa segnalano eventi critici recenti, fra cui episodi di autolesionismo (maggio 2025) e una protesta sul tetto con incendi (luglio 2025).
Timeline
Quattro indagati per presunta frode sull'assistenza sanitaria (gestione Badia Grande)
Secondo l'ANSA, il 5 ottobre 2021 la Procura di Bari ha chiuso un'indagine, avviata dalla Squadra Mobile nel 2019, notificando l'avviso di conclusione a quattro persone, tra cui il presidente della cooperativa Badia Grande (allora gestore del CPR), con l'ipotesi di frode nell'esecuzione del contratto per i servizi di assistenza e sorveglianza sanitaria. Le accuse, riferite a fatti fino al 2019, sono allegazioni soggette ad accertamento giudiziario; nel novembre 2022 la Prefettura ha escluso Badia Grande dalla gara europea per la gestione del centro.
ANSA →La Cassazione conferma condizioni 'disumane e degradanti' nel centro di Bari-Palese
Secondo l'ASGI, con la sentenza n. 26801 del settembre 2023 la Corte di Cassazione ha confermato che la condizione delle persone trattenute nel centro di detenzione (ex CIE, oggi CPR) di Bari-Palese fu 'effettivamente disumana e degradante'. La causa era stata avviata nel 2012 con un'azione popolare promossa da due cittadini baresi e il Ministero dell'Interno è stato condannato a risarcire il Comune di Bari.
ASGI →Sciopero della fame ed episodi di autolesionismo segnalati nel CPR
Secondo l'ANSA, ripresa dal progetto 'Trattenuti' di ActionAid e Universita di Bari, il 1 maggio 2025 un trattenuto e stato portato all'ospedale San Paolo di Bari dopo aver ingerito shampoo al termine di una settimana di sciopero della fame, con segnalazione di un episodio di autolesionismo da parte di un secondo trattenuto e di un tentativo di suicidio da parte di un terzo. L'assemblea No CPR Puglia denunciava inoltre presunto abuso di psicofarmaci, uso dell'isolamento e scarsa assistenza medica, allegazioni non confermate da fonti ufficiali.
ActionAid & UniBa — Trattenuti (fonte ANSA) →Proteste, principi d'incendio e migranti sul tetto del CPR
Secondo l'ANSA, nella notte fra il 22 e il 23 luglio 2025 nel CPR di Bari-Palese si sono registrate proteste con principi d'incendio appiccati a materassi e arredi all'interno dei moduli, con alcuni trattenuti saliti sul tetto e l'intervento di vigili del fuoco e forze dell'ordine. I collettivi di attivisti hanno denunciato 'condizioni disumane'; la polizia ha confermato l'incendio, mentre danni strutturali avrebbero ridotto la capienza effettiva del centro.
ANSA →Morte di un trattenuto 25enne; indagine su metadone e tempi dei soccorsi
Secondo Il Fatto Quotidiano, l'11 febbraio 2026 un trattenuto 25enne di origine marocchina, identificato come Simo Said, e morto nel CPR di Bari-Palese: la diagnosi iniziale era arresto cardiaco, ma l'autorita giudiziaria ha aperto accertamenti che, secondo i sanitari, non escludevano l'assunzione di sostanze, tra cui metadone. Il legale Arturo Covella ha contestato il trasferimento in Albania del compagno di stanza, ritenuto testimone chiave; gli elementi sul presunto traffico di metadone e sui ritardi nei soccorsi sono oggetto di indagine.
Il Fatto Quotidiano →Corte d'Appello di Bari: il CPR lede l'identita civica della citta
Con la sentenza n. 1609/2025 del 10 novembre 2025 la Corte d'Appello di Bari, sez. I civile, ha confermato il riconoscimento di un danno all'identita civica della citta derivante dalle condizioni di trattenimento nel centro di detenzione per stranieri di Bari, liquidando 20.000 euro a favore dei cittadini Luigi Paccione e Alessio Carlucci, autori di un'azione popolare avviata nel 2012. Secondo la rivista Questione Giustizia, la Corte ha fondato la decisione sullo statuto comunale e su inchieste parlamentari, stampa e rapporti che documentavano condizioni definite inumane e degradanti.
Questione Giustizia →Morte di un trattenuto 25enne; la Procura dispone l'autopsia
L'11 febbraio 2026 un cittadino nordafricano di 25 anni, identificato dai familiari e dal legale come Simo Said, e stato trovato morto nel CPR di Bari-Palese; secondo le prime informazioni riportate dalla Gazzetta del Mezzogiorno il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, senza segni di violenza, e la Procura di Bari ha disposto l'autopsia e accertamenti. Secondo Il Fatto Quotidiano, il legale della famiglia Arturo Covella ha chiesto un incidente probatorio, contestando il trasferimento in Albania del compagno di stanza che aveva trovato il corpo; le accuse sull'uso di psicofarmaci restano allegazioni di parte oggetto di indagine.
La Gazzetta del Mezzogiorno →Accesso ispettivo parlamentare dopo il decesso
Il 13 febbraio 2026 i deputati Rachele Scarpa e Marco Lacarra (PD) hanno effettuato un accesso ispettivo al CPR di Bari-Palese a seguito della morte dell'11 febbraio. Secondo il report dell'associazione Melting Pot, la delegazione ha riferito una situazione definita critica sul piano igienico-sanitario e la presenza di persone in evidente stato di torpore; due collaboratori sarebbero stati esclusi dall'ingresso in applicazione della circolare del Ministero dell'Interno del 18 aprile 2025 sull'accesso ai CPR.
Progetto Melting Pot Europa →Proteste e principi d'incendio nel CPR
Il 23 luglio 2025, secondo l'ANSA, nel CPR di Bari si sono verificati proteste e principi d'incendio, con alcuni trattenuti che hanno dato fuoco ad arredi e materassi; sono intervenuti vigili del fuoco e forze dell'ordine. L'ANSA attribuisce ai collettivi che seguono la struttura le denunce di condizioni definite disumane, riferite come dichiarazioni di parte e non come fatti accertati.
ANSA →Incendi di materassi e occupazione del tetto
Secondo la scheda del CPR di Bari-Palese del progetto Trattenuti (ActionAid e Universita di Bari), nella notte tra il 6 e il 7 luglio 2025 alcuni trattenuti hanno appiccato il fuoco a materassi nei moduli e circa un centinaio di persone sono salite sul tetto, con uno sciopero della fame e due tentativi di suicidio documentati. La scheda riporta inoltre, per il 1 maggio 2025, il ricovero di una persona dopo l'ingestione di shampoo nel corso di uno sciopero della fame.
Trattenuti (ActionAid / Universita di Bari) →
Source
ActionAid Italia & Universita di Bari — progetto 'Trattenuti' (2025) · ngo
Part of Italy’s reception / detention system (Ministero dell’Interno). Figures are described neutrally from the cited source; coordinates marked “approx.” are town/street-level estimates. Any allegation against a named operator is reported as an ongoing investigation, not an established fact.