CPR Gorizia — Gradisca d'Isonzo
Gradisca d'Isonzo (GO) · Friuli-Venezia Giulia
Managed by Ekene Coop. Sociale Onlus · ~150 places
Secondo il progetto 'Trattenuti' di ActionAid e Università di Bari, il CPR di Gradisca d'Isonzo (Gorizia), aperto nel 2006 come centro di permanenza temporanea e riconvertito in CPR nel dicembre 2019, ha una capienza ufficiale di 150 posti (circa 90 effettivi a fine 2024), gestore Ekene e costo pro die di 37,31 euro a persona. La fonte documenta numerose rivolte represse dalla polizia dal 2019, un sospetto focolaio di scabbia nel giugno 2025 e segnalazioni sindacali (26 marzo 2025) sulla rapida rioccupazione di moduli inagibili.
Timeline
Morte di Vakhtang Enukidze e apertura dell'inchiesta
Il 18 gennaio 2020 il cittadino georgiano Vakhtang Enukidze, trattenuto nel CPR di Gradisca d'Isonzo, morì all'ospedale di Gorizia dopo essersi sentito male nel centro. Secondo Sky TG24, l'autopsia del medico legale attribuì il decesso a un edema polmonare e non a un pestaggio, mentre la Procura di Gorizia aprì un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti, dichiarando di non escludere del tutto cause di tipo violento.
Sky TG24 →Morte di Orgest Turia in cella di isolamento
Il 14 luglio 2020 il cittadino albanese Orgest Turia, 28 anni, fu trovato senza vita in una cella di isolamento del CPR di Gradisca d'Isonzo dove si trovava in quarantena. Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa, l'autopsia indicò come causa del decesso un'overdose da metadone; si trattò della seconda morte nel centro nel giro di pochi mesi.
the Submarine →Protesta con incendi all'interno del centro
Secondo Il Friuli Venezia Giulia, il 16 dicembre 2023 alcuni trattenuti del CPR di Gradisca d'Isonzo appiccarono diversi incendi, bruciando materassi, coperte ed effetti personali e lanciando oggetti verso gli operatori, con l'intervento delle forze dell'ordine per spegnere le fiamme. Il consigliere regionale Furio Honsell denunciò pubblicamente le condizioni di trattenimento nel centro.
Il Friuli Venezia Giulia →Rivolta del 21 gennaio 2025 e cinque arresti
Secondo l'ANSA, la sera del 21 gennaio 2025 una rivolta nel CPR di Gradisca d'Isonzo provocò incendi e danni alla struttura, con operatori delle forze dell'ordine feriti. La Polizia di Gorizia arrestò cinque cittadini tunisini con accuse di devastazione e saccheggio, danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
ANSA →Assoluzione nel processo per la morte di Enukidze
Secondo Telefriuli, il 9 giugno 2026 il Tribunale di Gorizia assolse 'perché il fatto non sussiste' i due imputati nel processo per la morte di Vakhtang Enukidze, all'epoca dei fatti rispettivamente direttore e centralinista dell'ente gestore del CPR, dall'accusa di omicidio colposo.
Telefriuli →Riconversione in CPR e riapertura (capienza fino a 150 posti)
Secondo l'ANSA, il 16 dicembre 2019 ha riaperto a Gradisca d'Isonzo, nell'ex caserma 'Polonio', il Centro di permanenza per i rimpatri (CPR), riconvertito dopo anni di chiusura. Il prefetto indicò una capienza fino a 150 posti, precisando che l'avvio sarebbe stato graduale (circa 60 ospiti iniziali) per problemi all'impianto di riscaldamento di un edificio.
ANSA →Morte del cittadino georgiano Vakhtang Enukidze
Vakhtang Enukidze, cittadino georgiano di 37 anni trattenuto nel CPR, morì il 18 gennaio 2020 all'ospedale di Gorizia dopo essersi sentito male nella struttura. La Procura di Gorizia aprì un'inchiesta e, a seguito del decesso, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà effettuò una visita di approfondimento nel CPR; secondo testimonianze raccolte e riportate dalla stampa, il giovane sarebbe stato picchiato da agenti, circostanza al centro del procedimento giudiziario.
Editoriale Domani →Morte di un cittadino albanese nel CPR
Secondo quanto riportato dalla stampa, a metà luglio 2020 un cittadino albanese di 28 anni trattenuto nel CPR di Gradisca d'Isonzo morì; secondo ricostruzioni successive il decesso fu collegato a un'overdose da metadone in una cella di isolamento. Un compagno di stanza fu trovato gravemente ferito e ricoverato; nella struttura seguirono proteste con materassi incendiati.
The Submarine →Disordini del 21 gennaio 2025: cinque cittadini tunisini arrestati
Secondo l'ANSA, il 3 febbraio 2025 la Polizia di Stato di Gorizia eseguì cinque arresti in relazione ai gravi disordini avvenuti il 21 gennaio 2025 nel CPR di Gradisca d'Isonzo, durante i quali alcuni operatori delle forze dell'ordine rimasero feriti. Gli arrestati, cittadini tunisini identificati anche tramite le immagini della videosorveglianza, furono accusati di devastazione e saccheggio, danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
ANSA →Sospetto focolaio di scabbia e video di presunto pestaggio
Secondo l'ANSA, il 18 giugno 2025 la rete 'No CPR' diffuse un video che mostrerebbe un trattenuto circondato da agenti in tenuta antisommossa, denunciando un peggioramento delle condizioni di vita, un sospetto focolaio di scabbia e presunte violenze. Il prefetto, con una nota del 19 giugno, smentì la presenza di casi accertati di scabbia, riferendo che la persona ritratta nelle foto risultava, a seguito di visite mediche, affetta da una reazione allergica.
ANSA →Assoluzione in primo grado nel processo per la morte di Enukidze
Secondo Telefriuli, il 9 giugno 2026 il Tribunale di Gorizia (giudice Francesco Scifo) assolse 'perché il fatto non sussiste' i due imputati nel processo per la morte di Vakhtang Enukidze: Simone Borile, all'epoca direttore della struttura per la cooperativa Ekene, e Roberto La Rosa, operatore del centralino, accusati di omicidio colposo. La sentenza recepì la richiesta della pubblica accusa.
Telefriuli →
Source
ActionAid Italia & Universita di Bari — progetto 'Trattenuti' (2025) · ngo
Part of Italy’s reception / detention system (Ministero dell’Interno). Figures are described neutrally from the cited source; coordinates marked “approx.” are town/street-level estimates. Any allegation against a named operator is reported as an ongoing investigation, not an established fact.