Hotspot / CPSI di Messina (ex Caserma Gasparro, Rione Bisconte)
Rione Bisconte (ex Caserma Gasparro), Messina (ME) · Sicilia
Gestito da Medihospes Cooperativa Sociale (Centri d'Italia open data, 2024 survey) · ~200 posti
Secondo il Global Detention Project, l'hotspot di Messina nel rione Bisconte, adiacente all'ex Caserma Gasparro (circa 38.1906 N, 15.5360 E), è operativo dal 2017 ed è classificato nella tipologia ufficiale italiana come hotspot/punto di crisi, con una capienza di circa 250 posti. La piattaforma di open data Centri d'Italia (ActionAid e Openpolis) lo classifica come 'CPA: Hotspot', indica Medihospes Cooperativa Sociale come gestore 2024, una capienza di 200 posti e un costo operativo medio giornaliero pro ospite di 26,58 EUR riconosciuto al gestore. Asgi ha documentato che la struttura è costruita in gran parte con container e tensostrutture.
Cronologia
ASGI documenta le condizioni dell'hotspot e pubblica un'inchiesta pubblica
Secondo ASGI, che nel settembre 2018 svolse interviste con la gestione del centro e rappresentanti UNHCR, l'hotspot di Bisconte (containers in lamiera zincata e tensostrutture) presentava criticita relative a ventilazione, illuminazione e standard di sicurezza, con permanenze fino a una settimana nonostante il limite dichiarato di 48-72 ore. Il 14 febbraio 2019 ASGI pubblico una lettera-inchiesta dal titolo 'Cosa succede ai migranti nell'hotspot di Messina' sollevando dubbi procedurali sul trattenimento.
ASGI: In Limine, L'Hotspot di Messina →La Regione Siciliana dichiara l'hotspot non idoneo alla quarantena
Il 27 febbraio 2020 il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista dell'arrivo di circa 200 migranti, segnalo che la caserma Gasparro di Bisconte presentava 'rilevanti criticita dal punto di vista igienico-sanitario' ed era 'strutturalmente incompatibile' con l'isolamento prolungato dei nuovi arrivi.
Regione Siciliana: La Regione Informa →Fughe di migranti e ordinanza di chiusura del sindaco De Luca
Nel luglio 2020, dopo ripetute fughe di migranti dalla struttura (oltre 50 nell'arco di un mese secondo le cronache locali), il sindaco di Messina Cateno De Luca firmo un'ordinanza per disporre la chiusura dell'hotspot di Bisconte. La vicenda fu riportata da Adnkronos e dalla Gazzetta del Sud.
Gazzetta del Sud: Messina →La Prefettura annulla l'ordinanza di chiusura del sindaco
Il 21 luglio 2020 il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi annullo l'ordinanza con cui il sindaco aveva disposto la chiusura dell'hotspot, rilevando che 'non rientra nei poteri del sindaco adottare provvedimenti che incidono in materia di immigrazione, trattandosi di materia riservata alla competenza esclusiva dello Stato'.
Ministero dell'Interno: Notizie →Chiusura definitiva del centro e trasferimento dei migranti
Il 26 agosto 2020 il sindaco Cateno De Luca annuncio la chiusura del centro di accoglienza della caserma Gasparro di Bisconte. Secondo la Gazzetta del Sud, i circa 40 migranti ancora presenti, risultati negativi al tampone Covid-19, furono trasferiti in altre strutture a partire dal giorno successivo, completando la chiusura il 28 agosto 2020.
Gazzetta del Sud: Messina →
Fonte
Global Detention Project: Hotspot Messina (ex Caserma Gasparro, Rione Bisconte) (2025) · ngo
Parte del sistema italiano di accoglienza / trattenimento (Ministero dell'Interno). I dati sono descritti in modo neutrale a partire dalla fonte citata; le coordinate contrassegnate come « approssimative » sono stime a livello di comune/via. Ogni accusa nei confronti di un gestore indicato è riportata come indagine in corso, non come fatto accertato.