Hotspot di Pozzallo
Area portuale (Contrada Raganzino), Porto di Pozzallo, 97016 Pozzallo (RG) · Sicilia
Gestito da Cooperativa Badia Grande (per Asgi; the Prefettura di Ragusa launched a new biennial management tender from 30 December 2024) · ~230 posti
Secondo il Global Detention Project, l'hotspot di Pozzallo è situato nell'area portuale di Pozzallo (circa 36.7178 N, 14.8289 E) e ha aperto il 19 gennaio 2016, con una capienza standard di circa 230 posti. Asgi riferisce che il centro, collocato negli ex locali doganali del porto, è stato gestito dalla Cooperativa Badia Grande. La Prefettura di Ragusa ha pubblicato un bando europeo per la gestione biennale dell'hotspot di Pozzallo con decorrenza dal 30 dicembre 2024, insieme all'ampliamento in Contrada Cifali e a una struttura a Modica.
Cronologia
Medici Senza Frontiere si ritira dall'hotspot di Pozzallo denunciando le condizioni
Il 30 dicembre 2015 Medici Senza Frontiere (MSF) ha annunciato il ritiro dal centro di Pozzallo, dichiarando di non poter garantire un'adeguata assistenza ai pazienti a causa di condizioni di accoglienza ritenute inadeguate. Secondo MSF, la struttura presentava sovraffollamento, problemi igienico-sanitari e prolungate limitazioni alla libertà di movimento; l'organizzazione aveva presentato un rapporto al Parlamento il 17 novembre 2015.
A Buon Diritto / MSF (comunicato) →Denunciata la presenza prolungata di minori non accompagnati nell'hotspot
Nel maggio 2016 il senatore Luigi Manconi, allora presidente della Commissione diritti umani del Senato, ha segnalato che su 142 presenze nell'hotspot di Pozzallo 120 erano minori stranieri non accompagnati, trattenuti oltre i termini previsti. L'associazione ASGI ha definito la situazione una grave violazione, rilevando l'assenza di una base normativa per il trattenimento dei minori, che avrebbero dovuto essere collocati in comunità protette.
Redattore Sociale →Passaggio della gestione alla cooperativa Badia Grande e successivi rilievi ministeriali
Da settembre 2018 la gestione dell'hotspot di Pozzallo, in precedenza affidata al Comune, è passata alla cooperativa Badia Grande, come riportato da ASGI. Secondo la stampa, una verifica disposta dal Ministero dell'Interno riscontrò alcune inadempienze contrattuali della cooperativa, a seguito delle quali la Procura di Agrigento aprì un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato.
Asgi (In Limine) →Incendio di protesta e fuga di migranti dall'hotspot
Secondo l'ANSA, il 18 luglio 2021 alcuni ospiti dell'hotspot di Pozzallo diedero fuoco a materassi per protesta, danneggiando la struttura, e alcuni migranti si allontanarono. Nel centro erano presenti circa 120 persone, tra cui una ventina di minori; il sindaco Roberto Ammatuna e la Prefettura coordinarono le operazioni di trasferimento con il Ministero dell'Interno.
ANSA →Interrogazioni parlamentari sul centro di Modica-Pozzallo costato 1,6 milioni e poco utilizzato
Secondo l'ANSA, il 12 settembre 2025 esponenti del Partito Democratico, tra cui il deputato regionale Nello Dipasquale, presentarono interrogazioni alla Camera e all'Assemblea Regionale Siciliana sul centro per le procedure accelerate di frontiera realizzato come ampliamento dell'hotspot di Pozzallo nell'area di Modica. Secondo gli interroganti la struttura, creata nell'estate 2023 con una spesa di circa 1,6 milioni di euro, è rimasta sostanzialmente inutilizzata pur mantenendo costi di sorveglianza.
ANSA →Apertura dell'hotspot nei locali dell'ex dogana del porto
Secondo l'ASGI (progetto In Limine) e altre fonti, nel gennaio 2016 il centro di Pozzallo, ricavato nei locali dell'ex dogana del porto, e stato trasformato in hotspot nell'ambito dell'approccio europeo basato sui punti di crisi (hotspot approach). La struttura, con una capienza dichiarata di circa 230 posti, e organizzata in tre dormitori (uomini adulti, donne e minori).
ASGI: Progetto In Limine, "L'hotspot di Pozzallo" →Human Rights Watch denuncia sovraffollamento e minori non accompagnati
In un rapporto del 23 giugno 2016, Human Rights Watch ha riferito che il 9 giugno 2016 l'hotspot ospitava 365 persone a fronte di una capienza indicata di 180 posti, tra cui 185 minori non accompagnati, alcuni presenti da fine maggio. Secondo l'organizzazione, in una struttura concepita per soggiorni di pochi giorni i minori restavano settimane insieme ad adulti, e quattro ragazze eritree avrebbero segnalato molestie; la Commissione diritti umani del Senato, guidata dal senatore Luigi Manconi, aveva sollevato analoghe criticita nel maggio 2016.
Human Rights Watch, "Italia, migrazione: bambini bloccati in hotspot insicuri" →Gestione affidata alla Cooperativa Badia Grande
Secondo l'ASGI (progetto In Limine), nel settembre 2018 la gestione dell'hotspot di Pozzallo e passata alla Cooperativa Badia Grande, subentrando alla precedente gestione comunale. L'ASGI ha documentato in quel periodo criticita relative alla limitazione di fatto della liberta personale durante le procedure di identificazione e all'assenza di informativa legale.
ASGI: Progetto In Limine, "L'hotspot di Pozzallo" →Mancata convalida del primo trattenimento nel nuovo centro per richiedenti asilo
Secondo la stampa nazionale e l'ASGI, dopo l'apertura nel settembre 2023 a Pozzallo di un centro per il trattenimento dei richiedenti asilo (istituito ai sensi del d.l. 20/2023, conv. in l. 50/2023), il 29 settembre 2023 la giudice Iolanda Apostolico, sezione specializzata del Tribunale di Catania, non ha convalidato il trattenimento di un cittadino tunisino, ritenendo incompatibile con la direttiva UE 2013/33 e con la Costituzione la garanzia finanziaria di 4.938 euro prevista per i richiedenti provenienti da Paesi ritenuti sicuri. La decisione ha suscitato un ampio dibattito politico nazionale.
Quotidiano Nazionale, "La giudice Iolanda Apostolico non convalida il trattenimento di altri 4 migranti tunisini" →Sei trattenimenti di tunisini non convalidati dal Tribunale di Catania
Secondo l'ANSA, il 9 ottobre 2023 il giudice Rosario Cupri della sezione specializzata del Tribunale di Catania non ha convalidato il trattenimento di sei cittadini tunisini disposto dal Questore di Ragusa presso il centro di Pozzallo. Il giudice ha ritenuto che la domanda di protezione fosse stata gia manifestata allo sbarco a Lampedusa e ha richiamato la giurisprudenza della Corte di giustizia UE sulla natura coercitiva del trattenimento, in linea con la precedente decisione della giudice Apostolico.
ANSA, "Altro giudice di Catania non convalida trattenimenti" →
Fonte
Global Detention Project: Pozzallo Hotspot (2025) · ngo
Parte del sistema italiano di accoglienza / trattenimento (Ministero dell'Interno). I dati sono descritti in modo neutrale a partire dalla fonte citata; le coordinate contrassegnate come « approssimative » sono stime a livello di comune/via. Ogni accusa nei confronti di un gestore indicato è riportata come indagine in corso, non come fatto accertato.