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🇮🇹 Italy · Hotspot — first reception & identificationOperating

Hotspot di Taranto

Varco Nord, Porto di Taranto, 74123 Taranto (TA) · Puglia

Managed by Comune di Taranto (under a convention with the Prefettura di Taranto), under Ministero dell'Interno oversight · ~400 places

According to the Global Detention Project, the Taranto hotspot is located at the Varco Nord of the Port of Taranto (around 40.4793 N, 17.2192 E) with a standard capacity of 400 places, operating since 2016 under the Ministero dell'Interno with the Comune di Taranto as operating partner via a convention with the Prefettura first signed on 26 February 2016. The centre principally processes new maritime arrivals, including unaccompanied minors; at 31 December 2023 it was reported to host 119 people, all minors.

Timeline

  1. Espulsione collettiva di cittadini sudanesi transitati dall'hotspot

    Secondo ASGI e Altreconomia, un gruppo di circa 40 cittadini sudanesi fermati a Ventimiglia il 19 agosto 2016 fu trasferito all'hotspot di Taranto, dove ricevette decreti di respingimento/espulsione, e parte di essi fu rimpatriata in Sudan il 24 agosto 2016 sulla base di un memorandum d'intesa Italia-Sudan firmato il 3 agosto 2016. I trattenimenti a Taranto e i rimpatri sono stati oggetto di ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che il 16 novembre 2023 ha deciso i casi W.A. e altri c. Italia (n. 18787/17) e A.E. e altri c. Italia.

    ASGI / Altreconomia
  2. Chiusura temporanea dell'hotspot per lavori di ristrutturazione

    Secondo Il Fatto Quotidiano, a partire dal 19 marzo 2018 l'hotspot di Taranto fu chiuso temporaneamente per l'avvio di lavori di miglioramento della struttura, contestualmente alla chiusura dell'hotspot di Lampedusa. L'articolo riferisce che non erano previste date di riapertura e che i nuovi arrivi sarebbero stati dirottati su altri hotspot, come quello di Crotone.

    Il Fatto Quotidiano
  3. Fuga di massa di migranti dall'hotspot durante la pandemia

    Secondo Sky TG24, la sera del 18 luglio 2020 oltre 20 migranti, giunti nei giorni precedenti da Lampedusa e in attesa di trasferimento dopo l'identificazione, si allontanarono dall'hotspot di Taranto, situato nell'area portuale. La fuga avvenne in un contesto di tensione legato ai rischi di contagio da Covid-19 e fu oggetto di interrogazioni politiche.

    Sky TG24
  4. Condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo per il trattenimento di minori

    Il 23 novembre 2023, con la sentenza A.T. e altri c. Italia (n. 47287/17), la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per il trattenimento di minori stranieri non accompagnati all'hotspot di Taranto, ravvisando violazioni dell'art. 3 (trattamenti inumani e degradanti per le condizioni di accoglienza), dell'art. 5 (privazione illegittima della libertà) e dell'art. 13 della Convenzione. Secondo ASGI, i ricorrenti, arrivati via mare il 22 maggio 2017, furono trattenuti circa un mese e venti giorni e la Corte ha riconosciuto 6.500 euro ciascuno a titolo di danno non patrimoniale.

    ASGI
  5. Denuncia del trattenimento prolungato di minori non accompagnati

    Secondo l'Osservatorio Diritti, nell'estate 2017 alcuni minori stranieri non accompagnati furono trattenuti per settimane nell'hotspot di Taranto senza poter uscire, vicenda che fu portata davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Il caso ha poi dato origine alla sentenza di condanna dell'Italia del 23 novembre 2023.

    Osservatorio Diritti
  6. ASGI denuncia un "limbo giuridico" nei primi mesi dell'hotspot

    Secondo un rapporto di monitoraggio dell'ASGI del 22 marzo 2016, in seguito a una visita alla struttura del porto di Taranto l'associazione segnalava l'assenza di criteri trasparenti di gestione e di informazioni adeguate sulle procedure di protezione internazionale, descrivendo l'hotspot come operante in un "limbo giuridico". L'ASGI concludeva che non fosse possibile dare seguito al funzionamento della struttura in assenza di una regolamentazione.

    ASGI
  7. Il rapporto "Hotspot Italia" di Amnesty International cita testimonianze da Taranto

    Il 3 novembre 2016 Amnesty International ha pubblicato il rapporto "Hotspot Italia", in cui raccoglieva testimonianze di presunti abusi e uso eccessivo della forza durante le operazioni di foto-segnalamento in diversi centri, comprese dichiarazioni riferite all'hotspot di Taranto. Il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento immigrazione del Ministero dell'Interno, ha respinto le accuse definendole infondate.

    Amnesty International Italia
  8. L'ANAC rileva anomalie negli appalti per la gestione dell'hotspot

    Secondo Il Fatto Quotidiano del 15 marzo 2018, l'Autorita Nazionale Anticorruzione (ANAC), a seguito di una segnalazione del deputato Giuseppe Brescia, ha riscontrato anomalie negli affidamenti per la gestione dell'hotspot di Taranto, tra cui proroghe eccessive, frazionamento improprio dei contratti e affidamenti diretti con carenza di motivazioni, per un valore complessivo di circa 16,8 milioni di euro. L'ANAC ha trasmesso le proprie conclusioni al Ministero dell'Interno e alla Corte dei Conti.

    Il Fatto Quotidiano
  9. La Corte europea dei diritti dell'uomo condanna l'Italia per il trattenimento di minori

    Il 23 novembre 2023, con la sentenza A.T. e altri c. Italia (ricorso n. 47287/17), la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per il trattenimento illegale di minori stranieri non accompagnati nell'hotspot di Taranto nel 2017. La Corte ha riscontrato violazioni dell'articolo 5 (detenzione illegittima), dell'articolo 3 (trattamenti inumani e degradanti) e dell'articolo 13 della Convenzione, disponendo un risarcimento a favore dei ricorrenti.

    ASGI

Source

Global Detention Project — Taranto Hotspot (2025) · ngo

Part of Italy’s reception / detention system (Ministero dell’Interno). Figures are described neutrally from the cited source; coordinates marked “approx.” are town/street-level estimates. Any allegation against a named operator is reported as an ongoing investigation, not an established fact.

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